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METANO: SE L’ITALIA FOSSE ANCONA

Pubblicato il 30 Novembre 2017

Se tutte le province italiane avessero una diffusione dei veicoli a metano pari a quella della provincia più virtuosa — che è Ancona, con un parco circolante costituito per il 13,9% a metano — il risparmio economico si aggirerebbe intorno agli 11 miliardi di euro, mentre le minori emissioni di CO2 sarebbero di oltre 8 milioni e mezzo di tonnellate. A rivelarlo è uno studio realizzato dal Centro Studi Promotor (Csp).

La ricerca parte da una premessa: già l’anno scorso, grazie ai veicoli a metano, le famiglie e le imprese italiane hanno risparmiato quasi 2 miliardi di euro nella spesa per il carburante ed è stato anche possibile evitare emissioni di CO2 per quasi 1,5 milioni tonnellate. Tra le regioni più virtuose — secondo l’indagine — si colloca al 1° posto l’Emilia Romagna, con un risparmio per oltre 416 milioni di euro e minori emissioni per quasi 324mila tonnellate. Al 2° posto ci sono le Marche, in cui vi è stato un risparmio di 260 milioni di euro e minori emissioni di CO2 per 200mila tonnellate. La ricerca conferma inoltre che l’Italia è al 1° posto in Europa per numero di veicoli a metano in circolazione e disponibilità di distributori.  Snam da tempo ha scommesso sul “prodotto gas” attraverso lo sviluppo delle infrastrutture - gas naturale compresso, gas naturale liquefatto e biometano –entro il 2021 investirà 150 milioni di euro per realizzare fino a 300 nuovi distributori a metano in Italia.